I cinque pilastri dell’Islam

27 febbraio 2011 at 16:41 (Cultura Arabo-Islamica, Storia cultura e religione) (, , , , , , , , , , )

I “Pilastri” dell’Islam – Al-Arkan

I principi che formano la dottrina dell’Islam sono 5 e sono definiti “pilastri”, essi sono:

Professione di fede che attesta l’assoluta unicità divina e la missione del Profeta Muhammad.

Preghiera: 5 al giorno. Importante è quella del Venerdì, che si svolge tutti insieme in moschea, in cui si abbinano il lato spirituale e il lato sociale e comunitario della religione.

Tassa di elemosina: proporzionata al reddito e ai possedimenti. E’ da considerarsi una veria e propria tassa perchè l’elemosina, intesa nell’accezione occidentale del termine, è definita sadaqa.

Digiuno: da effettuarsi nel mese di Ramadan; obbligatoria per ogni persona purché non ne metta a rischio la salute (esonerati: bambini, donne incinte, malati, anziani, ecc.). Non consiste solo in una privazione fisica e masochista ma dovrebbe rappresentare una purificazione corporea e spirituale, in questo periodo ci si dovrebbe astenere anche da rapporti sessuali, dal parlare a voce alta, dal provocare gli altri.

Pellegrinaggio: alla Mecca e Medina, da effettuarsi nel mese del pellegrinaggio e almeno una volta nella vita purché se ne abbiano le possibilità economiche.

Esaminiamo gli arkan nello specifico…

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La cucina araba – gli antipasti

27 febbraio 2011 at 14:08 (Cucina araba, Ricette) (, , , , , )

La cucina e il gusto sono una parte importante di una cultura, sperimentare nuovi sapori e nuovi abbinamenti è una pratica interculturale che giova alla multiculturalità.

A maggior ragione impegnarsi nel preparare pietanze di altre culture indirizza l’empatia culturale e diventa parte di una più completa conoscenza dell’ “altro”.

Allora godetevi queste quattro ricette di antipasti arabi…

La Musabbaha (o hummus musabbaha) è una salsa di ceci bolliti con tahina (la tahina è una pasta fluida a base di sesamo che potete trovare in qualsiasi negozio arabo).

Il Baba Ghanuj (che significa “tenero papà”) è una salsa di melanzane grigliare e schiacciate con melograno, fresca e leggera, ideale per una serata estiva.

Il Mutabbal è una salsa di melanzane e tahina. La ricetta riportata è la versione siriana, nella versione libanere si possono aggiungere cetriolini a pezzetti.

La Muhammara (che significa “l’arrossita”) è una salsa piccante con peperoni rossi e noci. Il colore deve essere un rosso vivace. E’ perfetta anche da stendere su crostini.

Cliccare al link seguente per le ricette complete… Enjoy!

La cucina araba – gli antipasti

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Hijab Gallery

26 febbraio 2011 at 16:36 (Hijab, Photo Gallery) (, )

Ecco una serie di immagini e foto, prese quà e là, sulla tematica dello hijab.

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Il ruolo della traduzione in una prospettiva di Studi Culturali e Postcoloniali

25 febbraio 2011 at 20:49 (Attualità) (, , )

Il ruolo della traduzione in una prospettiva di Studi Culturali e Postcoloniali

di Anita Zizzari

 

Il ruolo della traduzione

 

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Riflessioni sulle Rivoluzioni dei Gelsomini

25 febbraio 2011 at 20:29 (Attualità) (, , , , , )

Istruzioni per l’uso: cliccare sui link sottostanti e riflettere!

Dignità Araba – Adel Jabbar

Appunti sulle Sollevazioni Arabe – Adel Jabbar

Libia, ecco perché Gheddafi ha fallito – Adel Jabbar

La leggerezza del Cairo – Amira Hass

Medio Oriente – Olivier Roy

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Il pensiero islamico contemporaneo

25 febbraio 2011 at 20:07 (Cultura Arabo-Islamica, Storia cultura e religione) (, )

La filosofia in terra d’Islam si è sempre confrontata e contaminata con tre elementi:

  1. La religione.
  2. La storia reale e contingente; e l’eredità storica.
  3. L’ “Altro”.

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L’Islam in breve

25 febbraio 2011 at 19:24 (Cultura Arabo-Islamica, Storia cultura e religione) (, , )

L’aggettivo arabo rientra nell’ambito della cultura, riguarda gli aspetti culturali di un’area geografica che va dal Marocco all’Iraq, comprendendo Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Palestina, Giordania, Libano, Siria, Arabia Saudita, Yemen, Oman, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait.

Cartina araba medioevale. La costa meridionale del Mediterraneo è raffigurata nella parte alta dell'immagine, mentre nella parte bassa è rappresentata l'Europa. Girare per credere!

 

Tuttavia anche all’interno della cultura araba esistono altre culture, che sarebbe meglio non chiamare minoritarie ma semplicemente “culture altre”, come ad esempio quella berbera (Maghreb) e beduina.

L’aggettivo islamico, invece, si riferisce ad una sfera religiosa. L’Islam come religione comprende più culture: indiana, indonesiana, cinese, persiana, turca, araba. Queste culture hanno fortemente influenzato, a turno, fasi della storia islamica tanto da creare continuamente una confusione tra cultura e religione.

Perché i due concetti, arabo e islamico, si sono sovrapposti fino a indicare la stessa cosa?

L’Etnia araba tentava l’appropriazione della pura religione islamica e dell’interpretazione del testo sacro e rivendicava il comando di tutta la comunità islamica in qualità del ruolo storico avuto nella nascita dell’Islam. Per ottenere tutto ciò modificò anche tratti e principi dell’Islam.

Un aiuto alla confusione è stato dato dagli studiosi occidentali che non hanno sempre compreso gli influssi delle altre culture nella religione islamica.

La confusione porta a denominare “arabi” alcuni paesi che non sono affatto di cultura araba, come l’Iran, e dall’altro lato ad escludere dal conteggio dei paesi islamici (definiti come quei paesi in cui la maggioranza della popolazione è di religione islamica) paesi che invece lo sono, come l’Albania, l’Indonesia, il Sudan, il Pakistan e in parte l’India.

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L’Islam al femminile

14 ottobre 2008 at 10:57 (Cultura Arabo-Islamica, Storia cultura e religione) (, , , )

Iniziamo il viaggio alla scoperta della storia delle Donne del Profeta

Khadija

Khadija fu la prima moglie del Profeta e la prima musulmana. Era una donna estremamente determinata, fu lei a chiedere la mano del profeta. Il primo essere umano a convertirsi alla nuova religione fu una donna. La religione islamica nacque tra le braccia di una donna innamorata. Quando tutta la Mecca era ostile al Profeta Khadija lo rassicurò egli infuse la fiducia necessaria. Fu solo alla morte di Khadija che il Profeta si decise a lasciare la Mecca e iniziare la sua hijra.

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Lo Hijab

14 ottobre 2008 at 10:02 (Cultura Arabo-Islamica, Storia cultura e religione) (, )

Sfatando i falsi miti

 

Il termine hijab significa letteralmente “cortina”. In origine non rappresentava una barriera tra uomo e donna ma tra uomo e uomo.

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Corsi di cultura arabo-islamica per le scuole

11 ottobre 2008 at 16:41 (Corsi di cultura arabo-islamica per le scuole, Didattica Linguistica e Culturale) (, )

Si effettuano corsi di cultura arabo-islamica per le scuole di ogni ordine e grado.

L’offerta formativa è composta da una vasta gamma di corsi: da moduli introduttivi generici a moduli su argomenti di approfondimento specifico (es. la filosofia islamica, la questione femminile nel mondo islamico, il jihad, l’islam contemporaneo, la lingua araba, l’arte islamica, la cucina araba).

L’obiettivo primario di questi corsi è la promozione dello scambio interculturale e della recipropa comprensione e rispetto, nell’ottica di sviluppare la coscienza multietnica degli studenti e delle studentesse di ogni età.

I corsi saranno affiancati da supporti multimediali (brani musicali, spezzoni cinematografici, ecc.) e curiosità (aneddoti, racconti, proverbi, ecc.).

Per informazioni più dettagliate:

Anita Zizzari

Via Denza n. 10 Castellammare di Stabia (NA)

tel. 340 8381701

e-mail: zizzari_anita@yahoo.it

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